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Largo San Rocco

Largo San Rocco trae il nome dall’antica chiesa di San Rocco (XV sec.) inglobata in Palazzo Sabatini nel corso dell’Ottocento. Le prime notizie della chiesetta risalgono al 1495, quando venne costruita dal preposito Marcantonio Papa e dotata di una confraternita. Ubicata fuori le mura della città, nel 1703 conservava l’immagine della Madonna d’Altomare.

Nel 1722, nella parte posteriore appariva circondata da un piccolo orto di proprietà dei fratelli sacerdoti Francesco Antonio, Gio. Antonio e Carlo Sabatini. Col passare degli anni la famiglia completo il palazzo e incorporò la piccola chiesa distrutta, che nella seconda metà dell’Otocento fu trasformata in semplice cappella.

Dal novembre 1886 una parte del palazzo venne adibita a sede dell’Asilo Infantile istituito da Alfonso Visocchi. Tre anni più tardi i bambini vennero trasferiti nel nuovo Asilo Beatrice in Via Vittorio Emanuele.

Alzando lo sguardo, la nostra attenzione è colpita dal Monumento ai Caduti, qui collocato il 9 luglio 1990 dopo essere stato per circa settant’anni in Piazza Guglielmo Marconi. Il monumento, eretto sul sito ove sorgeva una fontana del 1880, fu inaugurato il 6 giugno 1921 in ricordo del Caduti della Prima Guerra Mondiale ed è ispirato ai versi di Giacomo Leopardi dedicati agli eroi delle Termopili: “La vostra tomba è un’ara, e qua mostrando verran le madri ai pargoli le belle orme del vostro sangue”.

L’opera era impreziosita da una statua raffigurante una madre che accompagnava il figlio all’ara e gli faceva toccare con riverenza la “sacra pietra”. Nonostante fosse stata realizzata dal celebre scultore romano Aurelio Mistruzzi, la statua fu criticata perché molto monotona”.

Nel 1943 venne asportata e donata alla Patria assieme all’inferriata che proteggeva l’intero monumento.

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