L’Atina romana aveva 3 porte principali (Aurea, perché rivestita completamente di Bronzo), rivolta al nord, Virilassi (perché posta nei pressi dell’anfiteatro), rivolta a sud-ovest, Balnearia (perché situata sulla via che portava ai bagni imperiali), rivolta ad est, a circoscrivere il nucleo amministrativo, politico e religioso della vecchia città e altre 7 porte minori poste lungo il muro esterno alla città-praefectura prima e città-municipium, poi.
Nel Medioevo, le porte erano sempre 3, ma arretrate rispetto a quelle romane. Quella nella foto è la Porta S. Maria, situata a nord. Poi c’era la porta della Fontana, a sud-ovest (scomparsa) e la porta S. Giovanni, oggi dell’Arco, su Piazza Garibaldi, rivolta a sud-est.
Il borgo medievale, edificato dopo il terremoto del 1349, che aveva distrutto il borgo e il castello sulla Collina di S. Stefano, aveva anche 24 torri. Il convento di S. Francesco o dei Frati Minori (f. 2), unica costruzione situata al di fuori del borgo, fu edificato a partire dal 1630.
Nel borgo storico sorsero invece, su preesistenti manufatti preromani, romani e altomedievali, numerosi palazzi nobiliari, fra cui Palazzo Visocchi (f. 3) e il Palazzo Cantelmo, dal nome dei Duchi omonimi.
Riccardi Orazio Paolo
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